Ripartire con l’e-commerce: strategie e rischi

Il cliclone COVID-19 ha travolto le abitudini commerciali del paese e si prepara a stravolgerle, probabilmente, per sempre. In questo periodo di quarantena consegne a domicilio, e vendite on-line sono entrati prepotentemente nel quotidiano dei consumatori e obbligheranno, nel breve termine, i commercianti a rivedere il proprio modello di business.

Per questo dotarsi di una vetrina on-line potrebbe davvero fare la differenza sia nel breve che nel lungo termine, se realizzata correttamente.

Acquistare un prodotto on-line oggi è un’operazione banale che può essere effettuata da chiunque con uno smartphone, un tablet o un computer. Questa semplicità, talvolta, porta a credere che la realizzazione, la gestione e la manutenzione di queste piattaforme possa essere ugualmente semplice e intuitiva.

Purtroppo, non è così: la realizzazione di una buona piattaforma e-Commerce è un progetto complesso che richiede pianificazione prima e organizzazione poi.

Aprire un e-Commerce è come aprire un secondo punto vendita la cui gestione richiede anche delle competenze informatiche specifiche

Una frase che amiamo molto ripetere ai nostri clienti è che “aprire un e-Commerce è come aprire un secondo punto vendita la cui gestione richiede anche delle competenze informatiche specifiche”: pubblicare un prodotto sul proprio store on-line non è affatto semplice come acquistarlo.
Per questo, in un momento di profonda incertezza come questo, è necessario che siano chiari alcuni aspetti fondamentali nella realizzazione di un e-Commerce:

  • informatizzazione del magazzino: è importantissimo, soprattutto se si ha già un punto vendita fisico, avere un buon grado di informatizzazione nella gestione magazzino, attraverso software gestionali di recente sviluppo (massimo 5 anni) e possibilmente in cloud;
  • formazione del personale: è imprescindibile per la riuscita del progetto prevedere un periodo di formazione per il personale su tutti gli aspetti della vendita on-line;
  • studio del funnel di conversione: ottimizzare il “percorso dell’utente” di un E-Commerce è l’unico modo per trasformare i visitatori (leads) del sito web in Clienti;
  • marketing e pubblicità: è necessario considerare ANCHE un investimento in web marketing e pubblicità per raggiungere il maggior numero di clienti interessati ai vostri prodotti, nel minor tempo possibile;
  • tempo: l’e-Commerce è un progetto che richiede da due a 6 mesi di tempo per poter essere completamente operativo;
  • normative e regolamenti: la piattaforma deve rispettare tutti gli obblighi di legge stabiliti dal Codice del Consumo e dal GDPR.

Il distanziamento e le nuove regole di ingaggio sociale hanno penalizzato, e continueranno a penalizzare, sia le grosse catene che i centri commerciali, da sempre monumento dell’aggregazione sociale, a favore di negozi di quartiere e shop on-line.

Ad esempio, alcuni nostri clienti, che operano nel campo dell’alimentari, hanno visto un incremento delle vendite sui loro e-shop superiore al 300% durante questo lungo periodo di chiusura forzata. Anche il nostro e-shop www.xtreme-skate.com, nonostante non operi nel settore alimentare, ha avuto delle ottime performance, continuando a ricevere ordini da tutto il mondo e subendo una riduzione degli incassi di molto inferiore al 50% rispetto ai mesi precedenti.

Come era facile aspettarsi, le prestazioni migliori le hanno riscontrate gli e-shop multilingua, collegati con i principali Marketplace ( Amazon, eBay, Cdisconut, ePrice, Real.de, Emag).

Concludendo, in questo momento l’e-Commerce è sicuramente una risorsa importante ma deve essere affrontato con metodo e competenza affinché non si riveli un pessimo investimento.